
Morrison risulta piacevolmente (e sorprendentemente) misurato nella prosa, mentre Quitely ci regala secondo me il suo capolavoro, ricavando il massimo da quel caratteristico tratto “rugoso”, plastico e sexy, in cui mescola e rielabora tutti i simulacri dei personaggi succedutisi nel corso degli anni: il suo Supes deve qualcosa alla versione animata dei Fleischer, mentre Lois e Luthor somigliano un po’ anche a Kate Bosworth e Kevin Spacey.
In conclusione, questa è secondo me davvero la versione “ultimate” di Superman, anche se di tanto in tanto, tra una vignetta e l’altra, si respira una strana aria un po’ funerea, come se questa sequenza di storie rappresentasse una sorta di epitaffio del personaggio.
Riferimenti: “All-Star Superman Volume 1” (contiene i nn. 1-6), di Grant Morrison (testi), Frank Quitely (disegni) e Jamie Grant (chine e colori digitali), ed. DC Comics, 2008
Nell’immagine di Quitely e Grant una mirabile rivisitazione, in sole 4 vignette, delle origini del mito
5 commenti:
Da quando è uscito il primo numero originale, ho guardato e riguardato quete splendide tavole. La mia proverbiale pigrizia finora mi ha impedito di affrontare la lettura in lingua originale, ma voglio prima possibile rimediare. Sono sicuro che dopo questo tuo bel pezzo, troverò lo stimolo giusto.
Frank Quitley è strepitoso dalla prima all'ultima pagina; un grande assoluto dei comics.
Maaaa...uscirà in Italia per la Planeta? Tu che sei più informato di me, ne sai niente?
Stamani l'Uomo delle Cene ha dichiarato che sarà pubblicato a gennaio...
aaah, davvero una serie meravigliosa
Posta un commento